Parco Nazionale della Maddalena – Caprera 12-19 Settembre 2020

In Breve

Date

12-19 Settembre 2020

Questo programma potrà essere confermato solo alla fine di Marzo. È possibile comunque prenotarsi prima di questa data. 


Come arrivare 

Nave: partendo direttamente dai porti di Civitavecchia, Livorno, Piombino, Genova per Olbia. Le compagnie navali che coprono queste tratte sono: la Grimaldi Lines , la Moby lines , la Tirrenia . Una volta giunti a Olbia si prende il pullman di linea o un taxi per Palau. Da Palau quindi si traghetta alla Maddalena in 15 minuti con la Delcomar e Maddalena lines . C’è anche un servizio taxi della Sardegnatours che porta direttamente alla Maddalena con la corsa in traghetto inclusa nel prezzo.
Aereo: Da diverse città italiane è possibile volare a Olbia con compagnie aeree come: Easy jet , Alitalia , Meridiana . Dall’aeroporto è quindi possibile prendere un pullman di linea della Compagnia Arst oppure un taxi per arrivare a Palau. In fase di prenotazione del viaggio, è consigliabile verificare prima coincidenze dei trasporti da e verso l’Arcipelago della Maddalena.


Sistemazione

I partecipanti saranno ospitati all’interno del Centro di Educazione Ambientale di Stagnali. Si alloggerà quindi in 1 camerata spaziosa (16 posti letto).


Pasti

La colazione sarà servita nell'ampio spazio esterno porticato del C.E.A. Per il pranzo sarà preparato un pasto al sacco che verrà riposto nei barkini. Le cene sono previste presso ristoranti convenzionati con la nostra associazione alla Maddalena. Tutti coloro con problemi di intolleranze o con diverse abitudini alimentari (vegetariani, vegani ecc.) su richiesta, potranno avere dei menù personalizzati. Si prega cortesemente di darne comunicazione scritta prima dell’inizio del viaggio.


Cosa portare

Suggeriamo: sandali da trekking per camminare su sentieri sconnessi e su roccia adatti anche a entrare in acqua; torcia (possibilmente subacquea); macchina fotografica (possibilmente subacquea); una penna USB (per memorizzare le foto della vacanza); un capello per la protezione dai raggi solari, sacca telata (tipo Ikea), posate da campo e un coltellino multiuso. Suggeriamo, inoltre, un abbigliamento pratico e sportivo che comprenda almeno una giacca a vento e una felpa.


Temperature e condizioni meteo

Luglio - Temperatura media dell'aria 24° ; Temperatura media del mare 25°.
Le condizioni del mare potrebbero variare a seconda delle condizioni meteo e delle correnti. Questo è parte integrante dell'esperienza del nuotare in acque libere.


Contributi 

€530 + €30 (quota associativa)
minimo 10 partecipanti

Sconto attrezzature (per coloro che portano le proprie)

- €30 muta
- €18 pinne maschera e boccaglio


Il contributo include

7 notti di pensione completa; 6 giorni di attività Swimtrekking; trasferimenti da e per il CEA di Stagnali in arrivo e partenza; assistenza e guida istruttori e guide Swimtrekking; attrezzature Swimtrekking; maglietta e cuffia Swimtrekking; assicurazione e tesseramento ASD Swimtrekking.


Il contributo non include

Il viaggio per e dall'Asinara, assicurazioni integrative; commissioni bancarie; tutto quanto non espressamente indicato nel contributo include.


 

Parco Nazionale della Maddalena – Caprera 12-19 Settembre 2020

SWIM & EXPLORE IMG_6182Il programma Swim & Explore si prefigge l’obiettivo di far vivere ai nuotatori un’esperienza di nuoto in acque libere unica nel suo genere. Intendere il nuoto come uno strumento esplorativo in ambienti marini suggestivi e esclusivi è parte integrante della nostra filosofia. I nuotatori prenderanno parte a delle vere e proprie spedizioni natatorie che uniranno il beneficio del nuoto open water con il piacere di partecipare a un’avventura esplorativa, dal valore spiccatamente ambientalista. Questo tipo di esperienza è aperta a TUTTI. La filosofia della nostra Associazione abbraccia ogni tipo di nuotatore che voglia cimentarsi in acque libere in modo divertente e secondo le proprie caratteristiche individuali. I nuotatori saranno assistiti quotidianamente da un Team qualificato di istruttori di nuoto, formati per le attività open water, e da assistenti bagnanti*. Come pionieri del nuoto open water– l’A.S.D. Swimtrekking organizza spedizioni esplorative in mare dal 1995- saremo a completa disposizione di ogni singola persona, offrendo professionalità, saperi, passione, al fine di rendere indimenticabile questa eccezionale esperienza sportiva.

*Ogni attività a mare sarà svolta in totale sicurezza, seguendo le normative del Protocollo Swimtrekking.

Progetto Swimtrekking

Le escursioni Swimtrekking consentono ai partecipanti di maturare un’esperienza autentica e totalizzante dell’ambiente marino, attraverso il nuoto. Le esperienze che si matureranno in acqua saranno occasione di confronto su tematiche come la tutela e la salvaguardia del mare. In quanto professionisti spinti da una grande passione, il Team Swimtrekking è impegnato in progetti Citizen Science volti a rendere il partecipante maggiormente consapevole dell’importanza che l’ambiente marino svolge per l’essere umano e per l’intero Pianeta.

La vacanza di nuoto Swimtrekking sarà realizzata seguendo i seguenti progetti:

  1. Pratica del nuoto in acque libere, correlata da analisi tecnica della nuotata e consulenza personalizzata al fine di migliorare le proprie capacità natatorie.
  2. Lezioni di Biologia Marina divulgativo-scientifiche- riconoscimento, censimento e reportage fotografico delle specie marine.
  3. Censimento delle specie marine aliene e delle meduse. In collaborazione con il Consorzio Nazionale Interuniversitario (CONISMA), Swimtrekking porta avanti il progetto Citizen Science di raccolta informazioni su avvistamenti di meduse e specie non-indigene diurne, che vivono nei primi 5-10 m di profondità.
  4. Recupero dei rifiuti (trasportabili) in acqua e pulizia delle spiagge nei punti di sosta previsti durante l’attività.
  5. Marine & Beach Litter- indagine sulla quantità e tipologia di rifiuti raccolti al fine di contribuire alla Direttiva Europea di Marine Strategy.

Attrezzature

Le attrezzature consigliate per praticare il nuoto in acque libere- utili a svolgere l’attività in totale sicurezza- sono: maschera, boccaglio, pinne, muta (da 3 o 5 millimetri), barkino (zaino stagno galleggiante in fibra di vetroresina), maglietta di lycra a maniche lunghe, calzari in neoprene da 2mm.

Maschera, boccaglio, pinne, muta e barkino saranno messe a disposizione dall’A.S.D. Swimtrekking, qualora i partecipanti ne facessero esplicita richiesta. OLYMPUS DIGITAL CAMERA

La Maddalena

è un comune di 11.899 abitanti della provincia di Olbia-Tempio ed è costituito dall’Arcipelago di sette isole principali (La Maddalena, Caprera, Santo Stefano, Spargi, Budelli, Santa Maria e Razzoli) e altri isolotti minori. L’Isola di La Maddalena e l’intero Arcipelago fanno parte del Parco Nazionale di La Maddalena, un’area protetta, marina e terrestre, di interesse nazionale e comunitario. La città di La Maddalena, fondata alla fine del XVIII secolo, sorge a sud dell’omonima isola e si affaccia verso la costa di Palau. Rinomata località turistica, l’Arcipelago presenta numerose spiagge meravigliose, come la celebre spiaggia rosa, arenile a massima protezione ambientale situato sull’Isola di Budelli. Sicuramente l’Arcipelago di La Maddalena rappresenta uno dei siti più idonei per la pratica dello Swimtrekking, grazie alla bellezza dei paesaggi marini e costieri.

Date

12-19 Settembre 2020

Questo programma potrà essere confermato solo alla fine di Marzo. È possibile comunque prenotarsi prima di questa data. 

Dove

Inizio del campo: 12 Settembre presso Foresteria Stagnali – Caprera.
Orario di inizio: ore 14.00.
Fine del campo: 19 Settembre presso Foresteria Stagnali – Caprera.
Orario di conclusione: ore 10.30.

Giornata tipo

Ore 8.30- Prima colazione.
Ore 9.30- Briefing di introduzione all’attività giornaliera: pianificazione dell’itinerario di nuoto a mare sulla base delle condizioni meteo-marine; analisi dei venti e delle correnti; protocollo di sicurezza del nuoto in acque libere; tecniche di nuoto in coppia e in gruppo; biologia marina; alimentazione.
Ore 10.30- Trasferimento al punto di partenza (a piedi o con mezzi pubblici).
Ore 11.00- Ingresso in acqua e inizio attività attività Swimtrekking
Ore 13.00- Sosta sul litorale per un pranzo al sacco che dovrà essere particolarmente leggero ma ricco di sostanze energetiche ad alta digeribilità: i generi di conforto ed eventuali accessori saranno disponibili all’interno dei barkini. Questo momento di ristoro potrebbe anche aprirsi a brevi escursioni nell’entroterra per esplorare le zone costiere: con abiti pratici e comodi, macchina fotografica e scarpe da ginnastica, lo swimtrekker potrà avventurarsi in luoghi dalla natura incontaminata.
Ore 16.00- Ripresa delle attività Swimtrekking per concludere l’itinerario previsto.
Ore 17.30- Termine attività Swimtrekking e rientro al punto di partenza da dove si proseguirà (a piedi o con mezzi pubblici) verso gli alloggi.

Ore 18.00- Relax
Ore 20.00- Cena.
Ore 21.30- Briefing con proiezione foto e girati video della giornata e momento di confronto sulle esperienze vissute in mare.

Come arrivare

Per raggiungere l’Arcipelago della Maddalena:
Nave direzione Olbia dai porti di: Civitavecchia; Livorno; Piombino; Genova. Le compagnie navali che coprono queste tratte sono: la Grimaldi Lines , la Moby lines , la Tirrenia . Una volta giunti a Olbia si prende il pullman di linea o un taxi per Palau. Da Palau quindi si traghetta alla Maddalena in 15 minuti con la Delcomar e la Maddalena lines . C’è anche un servizio taxi della Sardegnatours che porta direttamente alla Maddalena con la corsa in traghetto inclusa nel prezzo.
Aereo: Da diverse città italiane è possibile volare a Olbia con compagnie aeree come: Easy jet , Alitalia , Meridiana. Dall’aeroporto è quindi possibile prendere un pullman di linea della Compagnia Arst oppure un taxi per arrivare a Palau. In fase di prenotazione del viaggio, è consigliabile verificare prima coincidenze dei trasporti da e verso l’Arcipelago della Maddalena.OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Sistemazione

I partecipanti saranno ospitati all’interno del Centro di Educazione Ambientale di Stagnali. Si alloggerà quindi in 1 camerata spaziosa (16 posti letto). Nella struttura sono disponibili i servizi igienici (4 bagni e 6 docce).

Pasti

La colazione sarà servita nell’ampio spazio esterno porticato del C.E.A di Stagnali. Per il pranzo sarà preparato un pasto al sacco che verrà riposto nei barkini. Le cene sono previste presso ristoranti convenzionati con la nostra associazione alla MaddalenaTutti coloro con problemi di intolleranze o con diverse abitudini alimentari (vegetariani, vegani ecc.) su richiesta, potranno avere dei menù personalizzati. Si prega cortesemente di darne comunicazione scritta prima dell’inizio del viaggio.

Temperature e condizioni meteo

Settembre – Temperatura media dell’aria 24° ; Temperatura media del mare 25°.
Le condizioni del mare potrebbero variare a seconda delle condizioni meteo e delle correnti. Questo è parte integrante dell’esperienza del nuotare in acque libere.

Cosa portare

Suggeriamo: sandali da trekking per camminare su sentieri sconnessi e su roccia adatti anche a entrare in acqua; torcia (possibilmente subacquea); macchina fotografica (possibilmente subacquea); una penna USB (per memorizzare le foto della vacanza); un capello per la protezione dai raggi solari, sacca telata (tipo Ikea), posate da campo e un coltellino multiuso. Suggeriamo, inoltre, un abbigliamento pratico e sportivo che comprenda almeno una giacca a vento e una felpa.

Requisiti richiesti

Per poter partecipare a questa speciale vacanza di nuoto Swimtrekking viene richiesta una certa passione per il nuoto in acque libere e per la pratica delle attività sportive all’aperto. L’attività dello Swimtrekking si basa sul nuoto. Sarà quindi fondamentale che tutti i partecipanti sappiano nuotare i due stili principali: lo stile libero e lo stile dorso. Specifichiamo inoltre che non sono assolutamente importanti i tempi di percorrenza e la tecnica individuale ma una discreta capacità di resistenza. Si richiede quindi una certa consuetudine con l’attività sportiva di qualsiasi genere sia pur blanda. Le persone molto sedentarie non sono adatte a questo tipo di esperienza.

Le vacanze Swimtrekking sono aperte ai diversamente abili fisici (autosufficienti o con accompagnatore) che si integreranno benissimo nell’attività di Swimtrekking con i normodotati.IMG_6168

Punti di interesse

Le spiagge più famose del Mediterraneo

Con i suoi 180 km di coste, nell’Arcipelago sono presenti alcune tra le spiagge più celebri e suggestive del Mediterraneo; si ricordano in particolare la Spiaggia Rosa e del Cavaliere a Budelli, le spiagge di Cala Coticcio e quella del Relitto a Caprera, Cala Corsara e Cala Granara a Spargi. Danno una caratteristica al paesaggio unica le insenature e cale che determinano una miriade di approdi naturali oltremodo articolati, consentendo di trovare luoghi in grado di dare comunque sicurezza ai naviganti in diverse condizioni di mare. A queste, sono strettamente correlati i colori del mare che hanno reso celebre in tutto il mondo l’Arcipelago, in particolare Porto Madonna, Cala Corsara, Spiaggia di Cala Lunga di Razzoli, Santa Maria, Cala Coticcio.
Le isole dell’Arcipelago sono il risultato di processi geologici che hanno inizio con l’orogenesi ercinica alla fine dell’era paleozoica. Una successione di lunghi momenti di continuità alternati a fasi trasgressive e regressive marine durante l’era mesozoica e terziaria, unitamente a fenomeni tettonici di sollevamento e abbassamento dell’intera regione, hanno favorito l’accentuarsi di processi geomorfici con la formazione di ampie superfici di spianamento, sia sopra sia sotto il livello del mare attuale, sulle quali rimangono come rilievi testimoni a forma di Inselberg, Thor e superfici terrazzate.

Le isole

Le 62 isole e isolotti che costituiscono l’Arcipelago si estendono per una superficie di 5.134 ettari, la parte marina si estende per 15.046 ettari Il Parco Nazionale ha un’estensione – tra terra e mare – di 20.180 ettari. Uno sviluppo costiero di 180 chilometri. La Maddalena Isola madre e capitale dell’omonimo Arcipelago, è la porta del Parco. E’ l’unica isola abitata, fatta eccezione per il borgo di Stagnali nell’isola di Caprera e gli insediamenti di Santa Maria. Caprera: l’isola di Garibaldi. Dopo quella di La Maddalena, è la seconda isola del Parco per grandezza ma è la prima per bellezza delle sue coste e delle sue spiagge e per la particolarità della flora. L’Isola di Budelli è considerata una delle più belle isole del Mediterraneo, nonché simbolo del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena per via della presenza di uno dei siti più significativi per la valenza ambientale come la Spiaggia Rosa. Le isole di Razzoli e Santa Maria sono pressochè unite dal Passo degli Asinelli. L’isola di Razzoli è la più esposta a nord e colpisce per la maestosità della sua scogliera e per le forme delle sue rocce, simili a sculture di Henry Moore.
Nibani, Mortorio, Soffi e Camere sono tre isole disposte a sud-est dell’Arcipelago, di fronte alla Costa Smeralda, a poche miglia da Porto Cervo e da Porto Rotondo, meta ambita di migliaia di diportisti. L’isola di Spargi è la più grande delle quattro isole minori dell’arcipelago ed è conosciuta per le sue spiagge poste sul versante orientale. Di natura granitica, ricchissima di acqua e vegetazione ospita numerose specie protette di uccelli. Cala Corsara, Cala Connari, Cala Granara e tante altre insenature circondate da grandi rocce di granito.

Il mare

Per quanto riguarda i fondali marini la posizione dell’Arcipelago all’interno delle Bocche di Bonifacio determina un alto idrodinamismo che, unitamente alla bassa profondità dei canali e la bassissima escursione di marea, favoriscono l’estrema limpidezza delle acque con variazioni di colori che vanno dal turchese, allo smeraldo e all’azzurro e al decisamente blu. Nei fondali, inoltre, sono conservate le forme di erosione granitica emerse durante l’ultima glaciazione 18 Ka B.P. Tali concomitanze di fattori estremamente rare al mondo, fanno sì che il paesaggio marino trovi pochi riscontri in altre parti del mondo. Per quanto riguarda le biocenosi marine, lo sforzo di pesca esercitato dai locali non è stato mai tale da costituire un pericolo di depauperamento delle biocenosi, anche se negli ultimi decenni la situazione è cambiata, a causa del notevole incremento del flusso turistico, dell’azione di ancoraggio delle barche da diporto e della pesca sportiva incontrollata.

La Spiaggia Rosa

Esaltata per lo straordinario effetto cromatico da Michelangelo Antonioni nel film “Deserto Rosso” primo film a colori del maestro di Ferrara (1964), oggi, grazie alle norme di salvaguardia del Parco è completamente tutelata. La Spiaggia Rosa di Budelli prende la denominazione dalla presenza di un elevata percentuale di bioclasti (derivanti per la maggior parte dalla frammentazione dello scheletro di briozoi, in particolare Miriapora truncata, e foraminiferi, in particolare Miniacina miniacea, di colore rosa) nella composizione sedimentaria delle sabbie. Questi bioclasti hanno origine soprattutto nella prateria a Posidonia oceanica e vanno ad alimentare la spiaggia grazie alle correnti di deriva litorale e alle correnti di fondo. A distanza di più dieci anni dall’introduzione del provvedimento di tutela integrale e dalle norme di salvaguardia, che impediscono gli ancoraggi nella prateria di Posidonia, la spiaggia più famosa del mondo ha ripreso la sua colorazione naturale, quella che stregò il regista e i tanti turisti che negli anni sono stati attirati da quella colorazione così particolare.

Cenni storici

In un mare tra i più seducenti del mondo sono disseminate le isole dell’Arcipelago di La Maddalena. Solo a partire dalla metà del seicento, una piccola colonia di pastori provenienti dalla vicina Corsica, prende possesso dell’arcipelago insediandosi in particolare sull’isola madre di La Maddalena. Le isole fino allora erano disabitate. Le uniche probabili presenze all’interno dell’arcipelago risalgono alle stazioni militari romane e al convento di monaci sull’isola di Santa Maria risalente a metà del duecento. Frequentate da pirati barbareschi per le loro scorribande, le isole dell’arcipelago non furono prima dell’insediamento dei pastori corsi mai popolate. Al centro del Mediterraneo, e degli interessi di traffico marittimo, l’intero arcipelago ha avuto piena consacrazione dagli scritti di importanti autori, autori cinematografici e grandi protagonisti della storia, che hanno lasciato la loro impronta indelebile su queste isole segnando profondamente l’intera vicenda storica della comunità maddalenina.

Le cave di granito

La qualità del granito, particolarmente a La Maddalena in località Cava Francese e a Santo Stefano, ha dato vita ad una importante attività che ha portato ad un’altissima professionalità con la produzione dei manufatti esportati in tutto il mondo. Le cave di più antica utilizzazione, appaiono recuperate dal punto di vista ambientale sia dallo sviluppo delle croste licheniche, sia dallo sviluppo della vegetazione naturale, mentre le cave più recenti, anche se dismesse, hanno un maggiore impatto nel paesaggio che potrebbe essere ben recuperato anche in considerazione del fatto che queste aree ricadono all’interno dei confini del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, recentemente riconosciuto dall’Unesco.

Le fortificazioni

Per oltre due secoli maestose sentinelle dell’arcipelago, autentici capolavori di architettura militare, elementi inconfondibili del territorio. Lo spazio che le strutture militari occupano nella realtà del nostro territorio non è certamente l’unico, anche se più degli altri né ha condizionato il senso e il destino.
La posizione così centrale di La Maddalena nel Mediterraneo le ha imposto un destino ineluttabile di obiettivo militare fin dal 1767, quando i sardo-piemontesi decisero di occuparla militarmente e farne una base di appoggio alle navi della Regia Marina Sarda, che potevano così incrociare con maggiore sicurezza nelle acque del Nord Sardegna contro i contrabbandieri, contro i Barbareschi e anche contro la sempre paventata riscossa francese.

Archeologia subacquea

La Maddalena è popolata da poco più di 230 anni. Queste isole, collocate in fondo alle Bocche di Bonifacio, furono viste e conosciute fin dall’antichità. Lo testimoniano le ricerche archeologiche e la stessa mitologia. Tra tutte è doveroso ricordare la nave romana di Spargi, un esempio particolarmente significativo dei reperti archeologici ritrovati nel mondo sommerso del Parco, ma anche la preziosa ed emblematica testimonianza del passaggio delle più importanti marinerie del mondo che sin dall’antichità hanno solcato queste acque.

Importante

Distanza media percorsa in mare giornalmente: 5 chilometri.

I programmi saranno guidati da Istruttori e Guide Swimtrekking qualificati. Gli istruttori Swimtrekking saranno responsabili di tutta la parte organizzativa, logistica e tecnica della vacanza Swimtrekking.
Il programma “giornata tipo” è da considerarsi orientativo. Orari e itinerari potrebbero essere soggetti a modifiche in base alle condizioni meteo-marine.IMG_6157

 

 

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