Parco Nazionale della Maddalena, Caprera 6-13 Luglio, 1-8 Settembre 2019

In Breve

Date: 6 - 13 Luglio; 1 - 8 Settembre 2019


Come arrivare

Nave: partendo direttamente dai porti di Civitavecchia, Livorno, Piombino, Genova per Olbia. Le compagnie navali che coprono queste tratte sono: la Grimaldi Lines , la Moby lines , la Tirrenia . Una volta giunti a Olbia si prende il pullman di linea o un taxi per Palau. Da Palau quindi si traghetta alla Maddalena in 15 minuti con la Delcomar e Maddalena lines . C’è anche un servizio taxi della Sardegnatours che porta direttamente alla Maddalena con la corsa in traghetto inclusa nel prezzo.
Aereo: Da diverse città italiane è possibile volare a Olbia con compagnie aeree come: Easy jet , Alitalia , Meridiana . Dall’aeroporto è quindi possibile prendere un pullman di linea della Compagnia Arst oppure un taxi per arrivare a Palau. In fase di prenotazione del viaggio, è consigliabile verificare prima coincidenze dei trasporti da e verso l’Arcipelago della Maddalena.


La sistemazione

E' prevista presso la Foresteria del Centro di Educazione Ambientale di Stagnali sull'isola di Caprera. Situata sul mare la Foresteria presenta delle camerate con letti a castello. Il trattamento previsto è di pensione completa per 7 notti con colazione presso la foresteria, pranzo al sacco e cena presso il Ristorante la Perla Blu (alla Maddalena). E' necessario portarsi le lenzuola (oppure un sacco a pelo) e gli asciugamani.


Pasti

La colazione sarà servita tutte le mattine presso la Foresteria di Stagnali. Per il pranzo sarà preparato un pasto al sacco che sarà portato nei barkini. Le cene sono previste tutte le sere presso il Ristornate Perla Blu situata nella zona porto della Maddalena. Tutti coloro con problemi di intolleranze o con diverse abitudini alimentari (vegetariani, vegani ecc.) su richiesta, potranno avere dei menù personalizzati. Si prega cortesemente di darne comunicazione scritta prima dell’inizio del viaggio.


Cosa portare

Si consiglia di portare sandali da trekking adatti per camminare su sentieri sconnessi, sulle rocce e in grado di entrare in acqua, macchina fotografica (possibilmente subacquea), una penna USB o hard disk esterno (per memorizzare le foto del campo), un capello per la protezione dai raggi solari, una sacca telata (Ikea) per il trasporto delle proprie attrezzature. Suggeriamo un abbigliamento pratico e sportivo (un paio di pantaloni, t-shirt e calzoncini) che comprenda almeno una giacca a vento e una felpa pesante.


Temperature e condizioni meteo

Luglio – Temperatura media dell’aria 26° ; Temperatura media del mare 24° .
Settembre - Temperatura media dell’aria 25° ; Temperatura media del mare 25° .
Le condizioni del mare potrebbero variare a seconda delle condizioni meteo e delle correnti. Questo è parte integrante dell’esperienza del nuotare in acque libere.


Contributo

€ 420,00 + € 30,00 (quota associativa)
Numero minimo di partecipanti 10

Sconto attrezzature (per coloro che portano le proprie)

- €30 muta
- €18 pinne maschera e boccaglio


Il contributo include

7 notti di pensione completa in camere multiple con letti a castello (colazione, pranzo al sacco, cena); assistenza e guida istruttori e guide Swimtrekking; 6 giorni completi di attività; 1 mezza giornata (sessione di ambientamento); maglietta e cuffia Swimtrekking; permessi e autorizzazioni; assicurazione e tesseramento ASD Swimtrekking.


Il contributo non include

Il viaggio per e dalla Maddalena; commissioni bancarie; le bevande al ristorante; tutto quanto non espressamente indicato nel contributo include.


 

Parco Nazionale della Maddalena, Caprera 6-13 Luglio, 1-8 Settembre 2019

Il Parco Nazionale della Maddalena è certamente una delle località più belle ed incontaminate del Mar Mediterraneo. Finalmente, dopo qualche anno di assenza, riusciamo a tornare con un Progetto Swimtrekking di Educazione Ambientale, in questo meraviglioso arcipelago grazie alla gentile collaborazione del Parco che ci ospiterà presso la Foresteria di Stagnali sull’Isola di Caprera. Ci ritroveremo quindi a nuotare ed esplorare di nuovo le acque cristalline e le coste di questo meraviglioso arcipelago. la-maddalena-240293

Progetto Swimtrekking

I campi Swimtrekking si pongono l’obiettivo di proporre un’attività in mare che attraverso l’escursionismo e l’esplorazione consentano ai partecipanti di maturare un’esperienza autentica di mare in cui confrontarsi con le tematiche della tutela e salvaguardia dell’ambiente marino e della conoscenza della flora e della fauna marina ed essere impegnati nel monitoraggio all’interno. Gli esploratori a nuoto saranno di volta in volta addestrati dai responsabili dell’associazione a riportare – tramite Meteomeduse o via e-mail – le osservazioni sulla presenza, abbondanza, e identità specifica di meduse rilevate durante le escursioni in mare. Le segnalazioni contribuiscono tuttora ad arricchire il database delle segnalazioni che è ora utilizzato per lo sviluppo di un modello statistico per la previsione delle proliferazioni di meduse nei mari italiani. Altro lavoro importante dei partecipanti sarà quello di recuperare i materiali di rifiuto trasportabili ed effettuare la pulizia spiagge nei punti di sosta previsti durante l’attività. Sottolineiamo inoltre che le attività di questo campo saranno plastic free e quindi sarà vietato l’utilizzo della plastica monouso.

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 Attrezzature

Le attrezzature necessarie alla realizzazione del campo sono: maschera, boccaglio, pinne, muta (da 3 o 5 millimetri), barkino (zaino stagno galleggiante in fibra di vetroresina), maglietta di lycra a maniche lunghe, calzari in neoprene da 2mm. Ricordiamo che maschera, boccaglio, pinne, muta (da 3 o 5 millimetri), barkino (zaino stagno galleggiante in fibra di vetroresina), saranno messe a disposizione dall’associazione qualora i partecipanti non ne fossero in possesso.OLYMPUS DIGITAL CAMERA

La Maddalena

è un comune di 11.899 abitanti della provincia di Olbia-Tempio ed è costituito dall’arcipelago di sette isole principali (La Maddalena, Caprera, Santo Stefano, Spargi, Budelli, Santa Maria e Razzoli) e altri isolotti minori. La Maddalena e l’intero arcipelago sono compresi all’interno del Parco Nazionale di La Maddalena un’area protetta marina e terrestre di interesse nazionale e comunitario. La città di La Maddalena, risalente al settecento, sorge a sud dell’isola principale e si affaccia verso Palau. Rinomata località turistica, ha nel suo territorio numerose spiagge , come la celebre spiaggia rosa, arenile a massima protezione ambientale situato a nord ovest dell’Arcipelago nell’isola di Budelli. Sicuramente l’arcipelago di La Maddalena rappresenta uno dei siti più idonei per la pratica dello swimtrekking grazie alla bellezza dei paesaggi marini e costieri.

Date

6 – 13 Luglio; 1 – 8 Settembre 2019

Dove

Inizio del campo: 6 Luglio e 1 Settembre presso Foresteria Stagnali – Caprera
Orario di inizio: ore 12.00.
Fine del campo: 13 Luglio e 8 Settembre presso Foresteria Stagnali – Caprera
Orario di conclusione: ore 10.30.

Giornata tipo Swimtrekking

Ore 8.30 prima colazione. E’ sconsigliato entrare in acqua a digiuno poiché il primo pasto della giornata è fondamentale per avere una riserva di energia in grado di garantire una buona autonomia agli swimtrekker: è importante che la prima colazione sia ricca di carboidrati.
Ore 9.30 verifica dell’equipaggiamento. Controllare che tutto sia in ordine (non dimenticare mai di portare un doppione dei componenti più importanti dell’attrezzatura: maschera, boccaglio, pinne, cuffia). Preparazione dei barkini.
Ore 10.00 briefing di introduzione per l’attività a mare. Pianificazione dell’itinerario a mare sulla base delle condizioni meteo-marine, l’attenzione dei partecipanti è indirizzata all’analisi dei venti e delle correnti, alla prevenzioni dei rischi in mare, alle dinamiche del nuoto in coppia/gruppo, all’osservazione della flora e della fauna.
Ore 10.30 trasferimento al punto di partenza (a piedi o con mezzi pubblici).
Ore 11.00 ingresso in acqua e inizio attività di Swimtrekking. Questa prima parte della giornata prevede che il gruppo percorrerà la metà dell’itinerario previsto dagli istruttori per la giornata cercando di mantenere condizioni favorevoli di vento e correnti. Costituiscono parte integrante dell’esperienza in mare e dell’attività dei partecipanti: l’osservazione dei fondali marini, la scoperta dei tratti costieri meno accessibili (es. grotte e calette) e delle varietà floro-faunistiche, il recupero a mare dei materiali di rifiuto.

Ore 13.00 sosta sul litorale per un leggero pranzo al sacco che dovrà essere particolarmente leggero ma ricco di sostanze energetiche ad alta digeribilità: i generi di conforto ed eventuali accessori saranno disponibili all’interno dei barkini. Questo momento di ristoro potrebbe anche aprirsi a brevi escursioni nell’entroterra per esplorare le zone costiere: con zainetto, macchina fotografica e scarpe da ginnastica, lo swimtrekker potrà avventurarsi in luoghi dalla natura incontaminata.
Ore 16.00 ripresa delle attività di Swimtrekking per concludere l’itinerario previsto. Il viaggio avrà le medesime caratteristiche di quello concluso nella mattinata. Una nota di rilievo: durante gli orari serali si rileva di norma una incremento della fauna, a beneficio dell’osservazione dei fondali.
Ore 17.30 termine attività di Swimtrekking e rientro al punto di partenza da dove si proseguirà (a piedi o con mezzi pubblici) per la residenza.
Ore 19.30 cena. Questa sarà necessariamente molto abbondante.
Ore 21.30 briefing con la proiezione di foto e filmati. Sarà l’occasione per gli Istruttori e le Guide Swimtrekking di mettere a confronto i partecipanti sulle esperienze vissute in mare e soprattutto il momento per il coordinamento delle attività (correzioni e suggerimenti sulla attività svolta, biologia marina, conoscenze sul mare, pulizia dei fondali, ecc.).

Come arrivare

Per arrivare nell’arcipelago della Maddalena ci sono varie soluzioni:
Nave: partendo direttamente dai porti di Civitavecchia, Livorno, Piombino, Genova per Olbia. Le compagnie navali che coprono queste tratte sono: la Grimaldi Lines , la Moby lines , la Tirrenia . Una volta giunti a Olbia si prende il pullman di linea o un taxi per Palau. Da Palau quindi si traghetta alla Maddalena in 15 minuti con la Delcomar e la Maddalena lines . C’è anche un servizio taxi della Sardegnatours che porta direttamente alla Maddalena con la corsa in traghetto inclusa nel prezzo.
Aereo: Da diverse città italiane è possibile volare a Olbia con compagnie aeree come: Easy jet , Alitalia , Meridiana . Dall’aeroporto è quindi possibile prendere un pullman di linea della Compagnia Arst oppure un taxi per arrivare a Palau. In fase di prenotazione del viaggio, è consigliabile verificare prima coincidenze dei trasporti da e verso l’Arcipelago della Maddalena.DSCN0213

La sistemazione

E’ prevista presso la Foresteria del Centro di Educazione Ambientale di Stagnali sull’isola di Caprera. Situata sul mare la Foresteria presenta delle camerate con letti a castello. Il trattamento previsto è di pensione completa per 7 notti con colazione presso la foresteria, pranzo al sacco e cena presso il Ristorante la Perla Blu (alla Maddalena). E’ necessario portarsi le lenzuola (oppure un sacco a pelo) e gli asciugamani.

Pasti

La colazione sarà servita tutte le mattine presso la Foresteria di Stagnali. Per il pranzo sarà preparato un pasto al sacco che sarà portato nei barkini. Le cene sono previste tutte le sere presso il Ristornate Perla Blu situata nella zona porto della Maddalena. Tutti coloro con problemi di intolleranze o con diverse abitudini alimentari (vegetariani, vegani ecc.) su richiesta, potranno avere dei menù personalizzati. Si prega cortesemente di darne comunicazione scritta prima dell’inizio del viaggio.

Temperature e condizioni meteo

Luglio – Temperatura media dell’aria 26° ; Temperatura media del mare 24° .
Settembre – Temperatura media dell’aria 25° ; Temperatura media del mare 25° .
Le condizioni del mare potrebbero variare a seconda delle condizioni meteo e delle correnti. Questo è parte integrante dell’esperienza del nuotare in acque libere.

Cosa portare

Si consiglia di portare sandali da trekking adatti per camminare su sentieri sconnessi, sulle rocce e in grado di entrare in acqua, macchina fotografica (possibilmente subacquea), una penna USB o hard disk esterno (per memorizzare le foto del campo), un capello per la protezione dai raggi solari, una sacca telata (Ikea) per il trasporto delle proprie attrezzature, una borraccia. Suggeriamo un abbigliamento pratico e sportivo (un paio di pantaloni, t-shirt e calzoncini) che comprenda almeno una giacca a vento e una felpa pesante.

Requisiti richiesti

L’attività dello Swimtrekking si basa sul nuoto. Sarà quindi fondamentale che tutti i partecipanti sappiano nuotare i due stili principali: lo stile libero e lo stile dorso. Specifichiamo inoltre che non sono assolutamente importanti i tempi di percorrenza e la tecnica individuale ma una discreta capacità di resistenza. Si richiede quindi una certa consuetudine con l’attività sportiva di qualsiasi genere sia pur blanda. Le persone molto sedentarie non sono adatte a questo tipo di esperienza. L’attività di Swimtrekking migliora la propria tecnica individuale nel nuoto, sviluppa l’autocontrollo e la conoscenza di se, fa conoscere una serie di tecniche quali l’apnea e il salvamento, studia la flora e la fauna, il moto ondoso, i venti e le correnti, rafforza e accresce le dinamiche del gruppo. Chiunque può quindi affrontare in maniera positiva l’esperienza di un campo Swimtrekking se interessato a sperimentare le conoscenze da noi proposte.

I campi Swimtrekking sono aperti anche ai diversamente abili fisici (autosufficienti o con accompagnatore) che si integreranno nell’attività di Swimtrekking con i normodotati.
Le minime conoscenze natatorie richieste a tutti per partecipare ai campi Swimtrekking sono la conoscenza dei due stili: stile libero e stile dorso.

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Punti di interesse

Le spiagge più famose del Mediterraneo

Con i suoi 180 km di coste, nell’Arcipelago sono presenti alcune tra le spiagge più celebri e suggestive del Mediterraneo; si ricordano in particolare la Spiaggia Rosa e del Cavaliere a Budelli, le spiagge di Cala Coticcio e quella del Relitto a Caprera, Cala Corsara e Cala Granara a Spargi. Danno una caratteristica al paesaggio unica le insenature e cale che determinano una miriade di approdi naturali oltremodo articolati, consentendo di trovare luoghi in grado di dare comunque sicurezza ai naviganti in diverse condizioni di mare. A queste, sono strettamente correlati i colori del mare che hanno reso celebre in tutto il mondo l’Arcipelago, in particolare Porto Madonna, Cala Corsara, Spiaggia di Cala Lunga di Razzoli, Santa Maria, Cala Coticciu.
Le isole dell’Arcipelago sono il risultato di processi geologici che hanno inizio con l’orogenesi ercinica alla fine dell’era paleozoica. Una successione di lunghi momenti di continuità alternati a fasi trasgressive e regressive marine durante l’era mesozoica e terziaria, unitamente a fenomeni tettonici di sollevamento e abbassamento dell’intera regione, hanno favorito l’accentuarsi di processi geomorfici con la formazione di ampie superfici di spianamento, sia sopra sia sotto il livello del mare attuale, sulle quali rimangono come rilievi testimoni a forma di Inselberg, Thor e superfici terrazzate.

Le isole

Le 62 isole e isolotti che costituiscono l’Arcipelago si estendono per una superficie di 5.134 ettari, la parte marina si estende per 15.046 ettari Il Parco Nazionale ha un’estensione – tra terra e mare – di 20.180 ettari. Uno sviluppo costiero di 180 chilometri. La Maddalena Isola madre e capitale dell’omonimo Arcipelago, è la porta del Parco. E’ l’unica isola abitata, fatta eccezione per il borgo di Stagnali nell’isola di Caprera e gli insediamenti di Santa Maria. Caprera: l’isola di Garibaldi. Dopo quella di La Maddalena, è la seconda isola del Parco per grandezza ma è la prima per bellezza delle sue coste e delle sue spiagge e per la particolarità della flora. L’Isola di Budelli è considerata una delle più belle isole del Mediterraneo, nonché simbolo del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena per via della presenza di uno dei siti più significativi per la valenza ambientale come la Spiaggia Rosa. Le isole di Razzoli e Santa Maria sono pressochè unite dal Passo degli Asinelli. L’isola di Razzoli è la più esposta a nord e colpisce per la maestosità della sua scogliera e per le forme delle sue rocce, simili a sculture di Henry Moore.
Nibani, Mortorio, Soffi e Camere sono tre isole disposte a sud-est dell’Arcipelago, di fronte alla Costa Smeralda, a poche miglia da Porto Cervo e da Porto Rotondo, meta ambita di migliaia di diportisti. L’isola di Spargi è la più grande delle quattro isole minori dell’arcipelago ed è conosciuta per le sue spiagge poste sul versante orientale. Di natura granitica, ricchissima di acqua e vegetazione ospita numerose specie protette di uccelli. Cala Corsara, Cala Connari, Cala Granara e tante altre insenature circondate da grandi rocce di granito.

Il mare

Per quanto riguarda i fondali marini la posizione dell’Arcipelago all’interno delle Bocche di Bonifacio determina un alto idrodinamismo che, unitamente alla bassa profondità dei canali e la bassissima escursione di marea, favoriscono l’estrema limpidezza delle acque con variazioni di colori che vanno dal turchese, allo smeraldo e all’azzurro e al decisamente blu. Nei fondali, inoltre, sono conservate le forme di erosione granitica emerse durante l’ultima glaciazione 18 Ka B.P. Tali concomitanze di fattori estremamente rare al mondo, fanno sì che il paesaggio marino trovi pochi riscontri in altre parti del mondo. Per quanto riguarda le biocenosi marine, lo sforzo di pesca esercitato dai locali non è stato mai tale da costituire un pericolo di depauperamento delle biocenosi, anche se negli ultimi decenni la situazione è cambiata, a causa del notevole incremento del flusso turistico, dell’azione di ancoraggio delle barche da diporto e della pesca sportiva incontrollata.

La Spiaggia Rosa

Esaltata per lo straordinario effetto cromatico da Michelangelo Antonioni nel film “Deserto Rosso” primo film a colori del maestro di Ferrara (1964), oggi, grazie alle norme di salvaguardia del Parco è completamente tutelata. La Spiaggia Rosa di Budelli prende la denominazione dalla presenza di un elevata percentuale di bioclasti (derivanti per la maggior parte dalla frammentazione dello scheletro di briozoi, in particolare Miriapora truncata, e foraminiferi, in particolare Miniacina miniacea, di colore rosa) nella composizione sedimentaria delle sabbie. Questi bioclasti hanno origine soprattutto nella prateria a Posidonia oceanica e vanno ad alimentare la spiaggia grazie alle correnti di deriva litorale e alle correnti di fondo. A distanza di più dieci anni dall’introduzione del provvedimento di tutela integrale e dalle norme di salvaguardia, che impediscono gli ancoraggi nella prateria di Posidonia, la spiaggia più famosa del mondo ha ripreso la sua colorazione naturale, quella che stregò il regista e i tanti turisti che negli anni sono stati attirati da quella colorazione così particolare.

Cenni storici

In un mare tra i più seducenti del mondo sono disseminate le isole dell’Arcipelago di La Maddalena. Solo a partire dalla metà del seicento, una piccola colonia di pastori provenienti dalla vicina Corsica, prende possesso dell’arcipelago insediandosi in particolare sull’isola madre di La Maddalena. Le isole fino allora erano disabitate. Le uniche probabili presenze all’interno dell’arcipelago risalgono alle stazioni militari romane e al convento di monaci sull’isola di Santa Maria risalente a metà del duecento. Frequentate da pirati barbareschi per le loro scorribande, le isole dell’arcipelago non furono prima dell’insediamento dei pastori corsi mai popolate. Al centro del Mediterraneo, e degli interessi di traffico marittimo, l’intero arcipelago ha avuto piena consacrazione dagli scritti di importanti autori, autori cinematografici e grandi protagonisti della storia, che hanno lasciato la loro impronta indelebile su queste isole segnando profondamente l’intera vicenda storica della comunità maddalenina.

Le cave di granito

La qualità del granito, particolarmente a La Maddalena in località Cava Francese e a Santo Stefano, ha dato vita ad una importante attività che ha portato ad un’altissima professionalità con la produzione dei manufatti esportati in tutto il mondo. Le cave di più antica utilizzazione, appaiono recuperate dal punto di vista ambientale sia dallo sviluppo delle croste licheniche, sia dallo sviluppo della vegetazione naturale, mentre le cave più recenti, anche se dismesse, hanno un maggiore impatto nel paesaggio che potrebbe essere ben recuperato anche in considerazione del fatto che queste aree ricadono all’interno dei confini del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, recentemente riconosciuto dall’Unesco.

Le fortificazioni

Per oltre due secoli maestose sentinelle dell’arcipelago, autentici capolavori di architettura militare, elementi inconfondibili del territorio. Lo spazio che le strutture militari occupano nella realtà del nostro territorio non è certamente l’unico, anche se più degli altri né ha condizionato il senso e il destino.
La posizione così centrale di La Maddalena nel Mediterraneo le ha imposto un destino ineluttabile di obiettivo militare fin dal 1767, quando i sardo-piemontesi decisero di occuparla militarmente e farne una base di appoggio alle navi della Regia Marina Sarda, che potevano così incrociare con maggiore sicurezza nelle acque del Nord Sardegna contro i contrabbandieri, contro i Barbareschi e anche contro la sempre paventata riscossa francese.

Archeologia subacquea

La Maddalena è popolata da poco più di 230 anni. Queste isole, collocate in fondo alle Bocche di Bonifacio, furono viste e conosciute fin dall’antichità. Lo testimoniano le ricerche archeologiche e la stessa mitologia. Tra tutte è doveroso ricordare la nave romana di Spargi, un esempio particolarmente significativo dei reperti archeologici ritrovati nel mondo sommerso del Parco, ma anche la preziosa ed emblematica testimonianza del passaggio delle più importanti marinerie del mondo che sin dall’antichità hanno solcato queste acque.

Importante

Distanza media di percorrenza a mare giornaliera: 5 chilometri.

I programmi saranno guidati da Istruttori e Guide Swimtrekking qualificati.
Gli istruttori Swimtrekking saranno responsabili di tutta la parte organizzativa, logistica e tecnica del campo swimtrekking.
Il programma “giornata tipo” è da considerarsi orientativo. Orari e itinerari saranno sempre soggetti a modifiche in presenza di avverse condizioni meteo-marine ed eventualmente le attività potranno essere cancellate.

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