Arcipelago della Maddalena – C2S (traversata Corsica – Sardegna) 23-27 Luglio 2017

In Breve

Date: 23 - 27 Luglio


Come arrivare

Nave: partendo direttamente dai porti di Civitavecchia, Livorno, Piombino, Genova per Olbia. Le compagnie navali che coprono queste tratte sono: la Grimaldi Lines , la Moby lines , la Tirrenia . Una volta giunti a Olbia si prende il pullman di linea o un taxi per Palau. Da Palau quindi si traghetta alla Maddalena in 15 minuti con la Delcomar e Maddalena lines . C’è anche un servizio taxi della Sardegnatours che porta direttamente alla Maddalena con la corsa in traghetto inclusa nel prezzo.
Aereo: Da diverse città italiane è possibile volare a Olbia con compagnie aeree come: Easy jet , Alitalia , Meridiana . Dall’aeroporto è quindi possibile prendere un pullman di linea della Compagnia Arst oppure un taxi per arrivare a Palau. In fase di prenotazione del viaggio, è consigliabile verificare prima coincidenze dei trasporti da e verso l’Arcipelago della Maddalena.


La sistemazione

è prevista presso l’Hotel Miralonga situato sul mare a circa 10 minuti a piedi dal centro di La Maddalenta. Il trattamento previsto è di pensione completa per 4 notti in camere doppie.


Pasti

La colazione e la cena saranno serviti presso il ristorante dell'Hotel Miralonga. Per il pranzo sarà preparato un pasto al sacco che sarà portato in barca. Tutti coloro con problemi di intolleranze o con diverse abitudini alimentari (vegetariani, vegani ecc.) su richiesta, potranno avere dei menù personalizzati. Si prega cortesemente di darne comunicazione scritta prima dell’inizio del viaggio.


Cosa portare

Si consiglia di portare sandali da trekking adatti per camminare su sentieri sconnessi, sulle rocce e in grado di entrare in acqua, macchina fotografica (possibilmente subacquea), una penna USB o hard disk esterno (per memorizzare le foto del campo), un capello per la protezione dai raggi solari, una sacca telata (Ikea) per il trasporto delle proprie attrezzature. Suggeriamo un abbigliamento pratico e sportivo (un paio di pantaloni, t-shirt e calzoncini) che comprenda almeno una giacca a vento e una felpa pesante.


Temperature e condizioni meteo

Luglio – Temperatura media dell’aria 26° ; Temperatura media del mare 24° .
Le condizioni del mare potrebbero variare a seconda delle condizioni meteo e delle correnti. Questo è parte integrante dell’esperienza del nuotare in acque libere.


Contributo

€780,00 + € 30,00 (quota associativa)
Numero minimo di partecipanti 14.


Il contributo include

4 notti di pensione completa (colazione, pranzo al sacco, cena); tutti i trasferimenti sulle isole in barca; assistenza e guida istruttori e guide Swimtrekking; 3 giorni completi di attività con barca appoggio e 2 gommoni; 2 mezze giornate con il supporto di 2 gommoni appoggio; traversata da Bonifacio (Corsica) all'isola di Razzoli (Sardegna) maglietta e cuffia Swimtrekking; permessi e autorizzazioni; assicurazione e tesseramento ASD Swimtrekking.


Il contributo non include

Il viaggio per e dalla Maddalena, tutto quanto non espressamente indicato nel contributo include.


 

Arcipelago della Maddalena – C2S (traversata Corsica – Sardegna) 23-27 Luglio 2017

Il programma C2S dalla Corsica alla Sardegna si prefigge l’obbiettivo di far compiere a nuotatori esperti la traversata dalla Corsica alla Sardegna ed esattamente da Bonifacio all’isola di Razzoli. Il programma prevede 3 giorni completi di attività e 2 mezze giornate in cui si effettueranno nuotate di preparazione in attesa del giorno stabilito per la traversata in cui si copriranno i circa 12 km che separano la Corsica dalla Sardegna. Questa particolare soluzione delle attività swimtrekking sarà realizzata in forma non competitiva per il semplice piacere di nuotare in mare. I nuotatori saranno assistiti da uno staff qualificato di istruttori di nuoto, assistenti bagnanti ed un medico che seguiranno le attività in mare dalle barche appoggio. Una vacanza speciale in cui unire il piacere di nuotare lungo le coste di questo incantevole arcipelago alla soddisfazione di compiere la traversata tra la Corsica e la Sardegna.

Attrezzature

I nuotatori dovranno portare con se i propri occhialini (almeno due paia), muta ed eventuali pinne. Suggeriamo inoltre sandali da trekking adatti per camminare su sentieri sconnessi, sulle rocce e in grado di entrare in acqua, macchina fotografica (possibilmente subacquea), una penna USB (per memorizzare le foto del campo), un cappello di lana, un capello per la protezione dai raggi solari. Suggeriamo un abbigliamento pratico e sportivo (un paio di pantaloni, t-shirt e calzoncini) che comprenda almeno una giacca a vento e una felpa pesante.OLYMPUS DIGITAL CAMERA

La Maddalena

è un comune di 11.899 abitanti della provincia di Olbia-Tempio ed è costituito dall’arcipelago di sette isole principali (La Maddalena, Caprera, Santo Stefano, Spargi, Budelli, Santa Maria e Razzoli) e altri isolotti minori. La Maddalena e l’intero arcipelago sono compresi all’interno del Parco Nazionale di La Maddalena un’area protetta marina e terrestre di interesse nazionale e comunitario. La città di La Maddalena, risalente al settecento, sorge a sud dell’isola principale e si affaccia verso Palau. Rinomata località turistica, ha nel suo territorio numerose spiagge , come la celebre spiaggia rosa, arenile a massima protezione ambientale situato a nord ovest dell’Arcipelago nell’isola di Budelli. Sicuramente l’arcipelago di La Maddalena rappresenta uno dei siti più idonei per la pratica dello swimtrekking grazie alla bellezza dei paesaggi marini e costieri.

Date

23 – 27 Luglio

Dove

Inizio del campo: 23 Luglio presso l’Hotel Miralonga.
Orario di inizio: ore 12.00.

Fine del campo: 27 Luglio presso l’Hotel Miralonga.

Orario di conclusione: ore 12.00.

Giornata tipo Swimtrekking C2S

La mattina, prima colazione e trasferimento a piedi al pontile da dove, in barca, si raggiungerà il punto di partenza stabilito per l’inizio delle attività in mare. Briefing a bordo e pianificazione delle nuotate che si svolgeranno nelle aree più ridossate dai venti. Prima nuotata lungo le coste dell’arcipelago (a scelta tra, La Maddalena, Caprera, Spargi, Budelli, Santa Maria, Razzoli). Al termine sosta e relax a bordo e pranzo al sacco. Il pomeriggio seconda nuotata e al termine rientro al pontile e trasferimento in albergo. Alla fine della giornata briefing sulle attività svolte. Cena in ristorante. Rientro in albergo e pernottamento.
Il giorno della traversata è prevista la sola nuotata dalla Corsica alla Sardegna dall’isola Piana (Bonifacio) all’isola di Razzoli per poi completare la traversata sull’isola di Santa Maria (totale 12 chilometri). La partenza è programmata la mattina molto presto. Al termine pranzo a bordo e pomeriggio di relax in qualche caletta suggestiva dell’arcipelago.

Come arrivare

Per arrivare nell’arcipelago della Maddalena ci sono varie soluzioni:
Nave: partendo direttamente dai porti di Civitavecchia, Livorno, Piombino, Genova per Olbia. Le compagnie navali che coprono queste tratte sono: la Grimaldi Lines , la Moby lines , la Tirrenia . Una volta giunti a Olbia si prende il pullman di linea o un taxi per Palau. Da Palau quindi si traghetta alla Maddalena in 15 minuti con la Delcomar e la Maddalena lines . C’è anche un servizio taxi della Sardegnatours che porta direttamente alla Maddalena con la corsa in traghetto inclusa nel prezzo.
Aereo: Da diverse città italiane è possibile volare a Olbia con compagnie aeree come: Easy jet , Alitalia , Meridiana . Dall’aeroporto è quindi possibile prendere un pullman di linea della Compagnia Arst oppure un taxi per arrivare a Palau. In fase di prenotazione del viaggio, è consigliabile verificare prima coincidenze dei trasporti da e verso l’Arcipelago della Maddalena.OLYMPUS DIGITAL CAMERA

La sistemazione

E’ prevista presso l’Hotel Miralonga situato sul mare a circa 10 minuti a piedi dal centro di La Maddalenta. Il trattamento previsto è di pensione completa per 4 notti in camere doppie.

Pasti

La colazione e la cena saranno serviti presso il ristorante dell’Hotel Miralonga. Per il pranzo sarà preparato un pasto al sacco che sarà portato in barca. Tutti coloro con problemi di intolleranze o con diverse abitudini alimentari (vegetariani, vegani ecc.) su richiesta, potranno avere dei menù personalizzati. Si prega cortesemente di darne comunicazione scritta prima dell’inizio del viaggio.

Temperature e condizioni meteo

Luglio – Temperatura media dell’aria 26° ; Temperatura media del mare 24° .
Le condizioni del mare potrebbero variare a seconda delle condizioni meteo e delle correnti. Questo è parte integrante dell’esperienza del nuotare in acque libere.

Cosa portare

Si consiglia di portare sandali da trekking adatti per camminare su sentieri sconnessi, sulle rocce e in grado di entrare in acqua, macchina fotografica (possibilmente subacquea), una penna USB o hard disk esterno (per memorizzare le foto del campo), un capello per la protezione dai raggi solari, una sacca telata (Ikea) per il trasporto delle proprie attrezzature. Suggeriamo un abbigliamento pratico e sportivo (un paio di pantaloni, t-shirt e calzoncini) che comprenda almeno una giacca a vento e una felpa pesante.

Requisiti richiesti

Per partecipare a questo speciale campo swimtrekking viene richiesta una certa esperienza del nuoto in acque libere visto anche le distanze da coprire e l’impegno fisico che viene richiesto. Tuttavia ricordiamo che i nuotatori possono partecipare alla traversata e a tutte le attività previste dal programma in forma più leggera o blanda, quindi non necessariamente comprendo le intere distanze, ma uscendo ed entrando in acqua in piena libertà nel momento in cui lo riterranno più opportuno.

Punti di interesse

Le spiagge più famose del Mediterraneo

Con i suoi 180 km di coste, nell’Arcipelago sono presenti alcune tra le spiagge più celebri e suggestive del Mediterraneo; si ricordano in particolare la Spiaggia Rosa e del Cavaliere a Budelli, le spiagge di Cala Coticcio e quella del Relitto a Caprera, Cala Corsara e Cala Granara a Spargi. Danno una caratteristica al paesaggio unica le insenature e cale che determinano una miriade di approdi naturali oltremodo articolati, consentendo di trovare luoghi in grado di dare comunque sicurezza ai naviganti in diverse condizioni di mare. A queste, sono strettamente correlati i colori del mare che hanno reso celebre in tutto il mondo l’Arcipelago, in particolare Porto Madonna, Cala Corsara, Spiaggia di Cala Lunga di Razzoli, Santa Maria, Cala Coticciu.
Le isole dell’Arcipelago sono il risultato di processi geologici che hanno inizio con l’orogenesi ercinica alla fine dell’era paleozoica. Una successione di lunghi momenti di continuità alternati a fasi trasgressive e regressive marine durante l’era mesozoica e terziaria, unitamente a fenomeni tettonici di sollevamento e abbassamento dell’intera regione, hanno favorito l’accentuarsi di processi geomorfici con la formazione di ampie superfici di spianamento, sia sopra sia sotto il livello del mare attuale, sulle quali rimangono come rilievi testimoni a forma di Inselberg, Thor e superfici terrazzate.

Le isole

Le 62 isole e isolotti che costituiscono l’Arcipelago si estendono per una superficie di 5.134 ettari, la parte marina si estende per 15.046 ettari Il Parco Nazionale ha un’estensione – tra terra e mare – di 20.180 ettari. Uno sviluppo costiero di 180 chilometri. La Maddalena Isola madre e capitale dell’omonimo Arcipelago, è la porta del Parco. E’ l’unica isola abitata, fatta eccezione per il borgo di Stagnali nell’isola di Caprera e gli insediamenti di Santa Maria. Caprera: l’isola di Garibaldi. Dopo quella di La Maddalena, è la seconda isola del Parco per grandezza ma è la prima per bellezza delle sue coste e delle sue spiagge e per la particolarità della flora. L’Isola di Budelli è considerata una delle più belle isole del Mediterraneo, nonché simbolo del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena per via della presenza di uno dei siti più significativi per la valenza ambientale come la Spiaggia Rosa. Le isole di Razzoli e Santa Maria sono pressochè unite dal Passo degli Asinelli. L’isola di Razzoli è la più esposta a nord e colpisce per la maestosità della sua scogliera e per le forme delle sue rocce, simili a sculture di Henry Moore.
Nibani, Mortorio, Soffi e Camere sono tre isole disposte a sud-est dell’Arcipelago, di fronte alla Costa Smeralda, a poche miglia da Porto Cervo e da Porto Rotondo, meta ambita di migliaia di diportisti. L’isola di Spargi è la più grande delle quattro isole minori dell’arcipelago ed è conosciuta per le sue spiagge poste sul versante orientale. Di natura granitica, ricchissima di acqua e vegetazione ospita numerose specie protette di uccelli. Cala Corsara, Cala Connari, Cala Granara e tante altre insenature circondate da grandi rocce di granito.

Il mare

Per quanto riguarda i fondali marini la posizione dell’Arcipelago all’interno delle Bocche di Bonifacio determina un alto idrodinamismo che, unitamente alla bassa profondità dei canali e la bassissima escursione di marea, favoriscono l’estrema limpidezza delle acque con variazioni di colori che vanno dal turchese, allo smeraldo e all’azzurro e al decisamente blu. Nei fondali, inoltre, sono conservate le forme di erosione granitica emerse durante l’ultima glaciazione 18 Ka B.P. Tali concomitanze di fattori estremamente rare al mondo, fanno sì che il paesaggio marino trovi pochi riscontri in altre parti del mondo. Per quanto riguarda le biocenosi marine, lo sforzo di pesca esercitato dai locali non è stato mai tale da costituire un pericolo di depauperamento delle biocenosi, anche se negli ultimi decenni la situazione è cambiata, a causa del notevole incremento del flusso turistico, dell’azione di ancoraggio delle barche da diporto e della pesca sportiva incontrollata.

La Spiaggia Rosa

Esaltata per lo straordinario effetto cromatico da Michelangelo Antonioni nel film “Deserto Rosso” primo film a colori del maestro di Ferrara (1964), oggi, grazie alle norme di salvaguardia del Parco è completamente tutelata. La Spiaggia Rosa di Budelli prende la denominazione dalla presenza di un elevata percentuale di bioclasti (derivanti per la maggior parte dalla frammentazione dello scheletro di briozoi, in particolare Miriapora truncata, e foraminiferi, in particolare Miniacina miniacea, di colore rosa) nella composizione sedimentaria delle sabbie. Questi bioclasti hanno origine soprattutto nella prateria a Posidonia oceanica e vanno ad alimentare la spiaggia grazie alle correnti di deriva litorale e alle correnti di fondo. A distanza di più dieci anni dall’introduzione del provvedimento di tutela integrale e dalle norme di salvaguardia, che impediscono gli ancoraggi nella prateria di Posidonia, la spiaggia più famosa del mondo ha ripreso la sua colorazione naturale, quella che stregò il regista e i tanti turisti che negli anni sono stati attirati da quella colorazione così particolare.

Cenni storici

In un mare tra i più seducenti del mondo sono disseminate le isole dell’Arcipelago di La Maddalena. Solo a partire dalla metà del seicento, una piccola colonia di pastori provenienti dalla vicina Corsica, prende possesso dell’arcipelago insediandosi in particolare sull’isola madre di La Maddalena. Le isole fino allora erano disabitate. Le uniche probabili presenze all’interno dell’arcipelago risalgono alle stazioni militari romane e al convento di monaci sull’isola di Santa Maria risalente a metà del duecento. Frequentate da pirati barbareschi per le loro scorribande, le isole dell’arcipelago non furono prima dell’insediamento dei pastori corsi mai popolate. Al centro del Mediterraneo, e degli interessi di traffico marittimo, l’intero arcipelago ha avuto piena consacrazione dagli scritti di importanti autori, autori cinematografici e grandi protagonisti della storia, che hanno lasciato la loro impronta indelebile su queste isole segnando profondamente l’intera vicenda storica della comunità maddalenina.

Le cave di granito

La qualità del granito, particolarmente a La Maddalena in località Cava Francese e a Santo Stefano, ha dato vita ad una importante attività che ha portato ad un’altissima professionalità con la produzione dei manufatti esportati in tutto il mondo. Le cave di più antica utilizzazione, appaiono recuperate dal punto di vista ambientale sia dallo sviluppo delle croste licheniche, sia dallo sviluppo della vegetazione naturale, mentre le cave più recenti, anche se dismesse, hanno un maggiore impatto nel paesaggio che potrebbe essere ben recuperato anche in considerazione del fatto che queste aree ricadono all’interno dei confini del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, recentemente riconosciuto dall’Unesco.

Le fortificazioni

Per oltre due secoli maestose sentinelle dell’arcipelago, autentici capolavori di architettura militare, elementi inconfondibili del territorio. Lo spazio che le strutture militari occupano nella realtà del nostro territorio non è certamente l’unico, anche se più degli altri né ha condizionato il senso e il destino.
La posizione così centrale di La Maddalena nel Mediterraneo le ha imposto un destino ineluttabile di obiettivo militare fin dal 1767, quando i sardo-piemontesi decisero di occuparla militarmente e farne una base di appoggio alle navi della Regia Marina Sarda, che potevano così incrociare con maggiore sicurezza nelle acque del Nord Sardegna contro i contrabbandieri, contro i Barbareschi e anche contro la sempre paventata riscossa francese.

Archeologia subacquea

La Maddalena è popolata da poco più di 230 anni. Queste isole, collocate in fondo alle Bocche di Bonifacio, furono viste e conosciute fin dall’antichità. Lo testimoniano le ricerche archeologiche e la stessa mitologia. Tra tutte è doveroso ricordare la nave romana di Spargi, un esempio particolarmente significativo dei reperti archeologici ritrovati nel mondo sommerso del Parco, ma anche la preziosa ed emblematica testimonianza del passaggio delle più importanti marinerie del mondo che sin dall’antichità hanno solcato queste acque.

Importante

Distanza media di percorrenza a mare giornaliera: 8 chilometri.

Traversata dall’isola Piana (Bonifacio) a Razzoli con conclusione sull’isola di Santa Maria (totale 12 chilometri).

I programmi saranno guidati da Istruttori e Guide Swimtrekking qualificati.
Gli istruttori Swimtrekking saranno responsabili di tutta la parte organizzativa, logistica e tecnica del campo swimtrekking.
Il programma “giornata tipo” è da considerarsi orientativo. Orari e itinerari saranno sempre soggetti a modifiche in presenza di avverse condizioni meteo-marine ed eventualmente le attività potranno essere cancellate.

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